Trova il Conte nasce dalla volontà di offrire un nuovo modo di vivere Medioevo a Valvasone. Il visitatore non è più soltanto spettatore di ciò che accade intorno a lui, ma diventa protagonista di una piccola impresa: cercare, osservare, ragionare, tornare al banco, ricevere un nuovo cartiglio e proseguire.
Il percorso è pensato per squadre, famiglie, gruppi di amici, giovani e adulti curiosi. Non richiede conoscenze storiche specifiche: basta avere occhi attenti, spirito di osservazione e voglia di lasciarsi guidare dal mistero.
L’esperienza mantiene una propria identità rispetto alla Caccia al Mestiere, già presente nella manifestazione e dedicata all’incontro con le attività artigiane. Trova il Conte è invece un’avventura narrativa autonoma, costruita come una ricerca nel borgo: non si va alla scoperta di un mestiere, ma di un enigma. La domanda che accompagna tutto il percorso è una sola:
perché il Conte ha convocato proprio te?
Trova il Conte introduce dentro la rievocazione alcuni meccanismi propri del gaming contemporaneo: una missione iniziale, una progressione a tappe, indizi da raccogliere, prove di osservazione e ragionamento, lettere da conquistare e una soluzione finale.
Non serve uno schermo. La mappa è Valvasone.
Non serve un’app. Il gioco passa attraverso cartigli, luoghi reali e dettagli nascosti.
Non serve conoscere già la risposta. Bisogna trovarla.
Alla fine del percorso, le lettere raccolte condurranno i partecipanti verso il luogo in cui il Conte li attende. Ma trovare il Conte sarà soltanto l’ultima parte della ricerca. Perché il vero segreto non riguarda dove si trova.
Riguarda il motivo per cui ha chiamato proprio te.