Teatro dei Misteri.
Per la 34ª edizione di Medioevo a Valvasone, il Teatro dei Misteri mette in scena una nuova, emozionante rappresentazione corale:
Per la 34ª edizione di Medioevo a Valvasone, il Teatro dei Misteri mette in scena una nuova, emozionante rappresentazione corale:
Noi siamo le genti del lupo e del leone, noi siamo, uniti insieme, la città di Valvasone!
Viva Valvasone!
L’Orcolat non è soltanto una creatura della leggenda friulana. È una presenza viva nell’immaginario collettivo: il nome che la paura ha dato alla terra quando la terra ha cominciato a muoversi.
Nel Medioevo, davanti a ciò che non si poteva spiegare, il terremoto diventava segno, castigo, presagio, mostro nascosto sotto i monti. Ma in Friuli quella figura non è rimasta chiusa nei racconti. Dopo il terremoto del 1976, molti dissero che l’Orcolat era vero: non perché fosse apparso un gigante, ma perché quella forza invisibile e devastante aveva trovato ancora una volta il suo volto.
Orcolat – Il risveglio della terra nasce da questa suggestione: sotto le case, sotto il focolare, sotto il pozzo e sotto la chiesa, la terra respira. Lo spettacolo porta in scena una comunità nel momento in cui tutto vacilla: la pietra, il potere, la fede, il riso, la paura. Eppure, anche nella frattura, gli uomini possono ancora scegliersi: restare, curare, ricostruire.

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Lo spettacolo dell’edizione 2026 è una rappresentazione corale in Piazza Castello, che intreccia il terremoto del 1348, il mito friulano dell’Orcolat, la memoria di san Francesco e il ricordo del sisma del 1976. Valvasone diventa un borgo sospeso tra superficie e profondità: sotto la vita quotidiana della piazza, la terra respira e si prepara a scuotere ogni certezza.
🎭 I protagonisti:
Raimondo, giovane signore del borgo
Agnese, sua sorella
Menico, giullare di corte Frate Leone, voce della fede francescana
Viola, la forestiera che ascolta ciò che gli altri non vogliono udire
L’Orcolat, la presenza che affiora dalle profondità della terra
📍 I luoghi della narrazione:
Il Castello di Valvasone, cuore del potere e della spiritualità
Le piazze e le strade, animate da musiche e cortei
Le postazioni teatrali inedite, pensate per ricreare atmosfere esotiche e misteriose
La grande Festa dell’Asino, con canti, processioni e riti medievali
La rappresentazione non segue più un percorso itinerante come nell’edizione precedente: si svolge integralmente in Piazza Castello, cuore del potere e della vita del borgo, dove il pubblico assiste all’intera vicenda restando riunito in un unico luogo, davanti alla stessa domanda: quando tutto trema, che cosa resta davvero saldo?
Lo spettacolo «Orientis Partibus» avrà luogo SOLO a Valvasone, SOLO il 4, 5 e 6 settembre 2026.
LUOGO: Il Castello della città di Valvasone
VENERDÌ 4 SETTEMBRE ~ ore 22.00 ~ PIAZZA CASTELLO
SABATO 5 SETTEMBRE ~ ore 22.00 ~ PIAZZA CASTELLO
DOMENICA 6 SETTEMBRE ~ ore 20.30 ~ PIAZZA CASTELLO

La regia immagina Valvasone come un borgo sospeso tra superficie e profondità. In alto, la montagna e il presagio. In basso, la piazza, le case, la vita quotidiana.
Fra questi due mondi si muove l’Orcolat: non un mostro da mostrare, ma una presenza che affiora, una memoria che prende corpo, un tremore che attraversa uomini e pietre. Il tono alterna popolare e sacro, leggerezza e inquietudine.
La risata del giullare, la voce della forestiera, la parola francescana e il silenzio della terra conducono il pubblico verso un’esperienza pensata per accadere qui e ora. Non una rievocazione da osservare a distanza, ma un momento irripetibile: comunità e pubblico riuniti davanti alla stessa domanda.
Quando tutto trema, che cosa resta davvero saldo?
Regia e sceneggiatura
Rodolfo Mantovani
Personaggi e interpreti
Congrega dei Viaggiatori Erranti
Scene
Gli amici di Lucifero
Costumi
Sartoria Grup Artistic Furlan
Musica
Ensemble Trobadores
Luminotecnica e sonoro
DL Technologies
Produzione
Grup Artistic Furlan
Con la speciale partecipazione di:
Corte Gaudia, Lupi Bellatores, Lupi Feritas, Nobiles Terrae Lupi, Officina Artium Alchimiaeque