Medioevo a Valvasone 2018 - Manifesto tematico

Il programma

Jehanne Darc, la pucelle

Il programma generale delle tre giornate

Quest'anno l'eroe della rievocazione sarà un'eroina. Una giovane donna che non sapeva nulla di come si faceva la guerra, che lasciò la sua famiglia e il suo paese natale per liberare la Francia dagli invasori inglesi, per ridare la corona al suo re.
Una donna cavaliere che ha attraversato i secoli e ha lasciato la sua impronta nell'immaginario dell'Europa, che ha fronteggiato eserciti a testa alta, che ha superato i campi di battaglia, la prigionia e la morte sul rogo per diventare la paladina di Francia.
Una figura così straordinariamente reale da diventare leggendaria, che tutti noi conosciamo con il nome di Giovanna D'Arco, la Pulzella d'Orléans.

«Risposi che ero una ragazza, che non sapevo né andare a cavallo né fare la guerra» (dal processo di condanna di Giovanna d’Arco).

20.00
Aprite le porte agli ospiti festanti, il Medioevo è rinato a Valvasone. Si faccia largo ai cavalieri scintillanti e ai nobili festanti, prendano posto i mercanti, accorrano anche i mendicanti. Gli osti accendano i fuochi e rabbocchino i bicchieri, le celebrazioni abbiano inizio per tutto il Paese.
(In tutte le piazze e le calli del Borgo)

20.15
Si alzi il vessillo, spiegate al vento le insegne del Conte! E le Guardie si diano il cambio per vegliare sul Borgo in festa.
(Piazza Duomo)

21.00
Per intrattener Dame e Marchesi, svolazzar di bandiere.
(Piazza Castello)

22.00
Madame e Messeri fate silenzio, sta per iniziare il nostro fantastico raccontar. Lasciatevi affascinare dal grande Teatro dei Misteri: Giovanna D’Arco è la nostra eroina, del processo della sua condanna è la storia.
(Piazza Castello)

23.00
Al calar delle tenebre, per le vie del Borgo s’aggiran ronde di guardie e fuggir di briganti, spaventosi mangiafuoco e cantastorie erranti, bisbigli, risa e cantate risuonano dalla pancia delle taverne festanti.
(Errando per taverne)

«Ah! Quanto vorrei far sapere queste cose al re – Lui stasera cenerebbe con l’animo più contento.» (dal processo di condanna di Giovanna d’Arco)

12.00
Si alzi il vessillo, spiegate al vento le insegne del Conte. E le Guardie si diano il cambio per vegliare sul Borgo in festa!
(Piazza Duomo)

12.30
Dolci melodie allietano il desinar. Ghironde e gaite s’aggirano tra le locande.
(Errando per taverne)

13.30
Per intrattener ospiti e cittadini, si ingegnino saltimbanchi, equilibristi, mattaccini.
(Nelle vie e nelle piazze)

14.30
Come Giovanna. Tra le ombreggiate vie del Borgo si va alla discoperta delle storie vere delle donne nei secoli incriminate.
(Piazza Duomo)

15.30
I giovani eroi si facciano avanti! Vesti i panni del tempo di Giovanna d’Arco e vivi un’avventura medievale tra le vie del Borgo.
(Brolo)

17.00
Sguainate le spade, armate le lance, caricate gli archi e preparare frange: giostre, tornei e duelli allenino gli armati, allietino i convitati.
(Brolo)

18.00
Per intrattener indaffarati lavoranti e affamati viandanti, rullar di tamburi.
(Piazza Castello)

19.30
In onor del Delfino di Francia e della sua Paladina Giovanna serviremo un’abbondante cena accompagnata da spettacoli d’arte medievale, festeggiamenti e atmosfera a lume di candela.
Solo per pochi eletti: hai dunque tu l’ambito invito?
(Chiostro del Convento)

20.30
La guardia si allenta e anche il Cavalier più prode si concede un po’ di letizia nel cantar delle taverne.
(Errando per taverne)

21.00
Armagnacchi e Borgognoni si affrontano per la conquista delle mura d’Orléans.
(Piazza Castello)

22.00
Madame e Messeri fate silenzio, sta per iniziare il nostro fantastico raccontar. Lasciatevi affascinare dal grande Teatro dei Misteri: Giovanna D’Arco è la nostra eroina, del processo della sua condanna è la storia.
(Piazza Castello)

22.30
Al calar delle tenebre, per le vie del Borgo s’aggiran dame danzanti e musici itineranti, cantastorie erranti e signori giocondi: tutti fan festa nel Borgo, a dormir nessuno ha voglia di andar!
(In tutte le piazze e le calli del Borgo)

23.30
Squarci la notte lo spettacolo delle fiamme nell’oscurità!
(Piazza Mercato)

«Dissi al re di mettermi alla prova: io avrei fatto levare l’assedio di Orléans» (dal processo di condanna di Giovanna d’Arco).

10.15
Si alzi il vessillo, spiegate al vento le insegne del Conte! E le Guardie si diano il cambio per vegliare sul Borgo in festa!
Rendiamo omaggio nella Chiesa Granda, li Nobil Signori del Borgo si rechino alla Messa
(Piazza Duomo)

11.00
I mercanti espongano le loro ricchezze, nobili e ospiti accorrano a rimirar! Rumori, odori, suoni e colori: il Borgo trabocca delle attività, pronte solo per meravigliar.
(In tutte le piazze e le calli del Borgo)

12.00
Per intrattener ospiti, Dame e Marchesi, rullar di tamburi e gran svolazzar di bandiere.
(Piazza Mercato)

13.00
Profuma tutto il borgo di pietanze divine, è tempo di rifocillar la pancia e lo spirito con gustose vivande e dell’ottimo vino.
(Errando per taverne)

14.00
Si riposan nobili e popolani, cavalieri e artigiani, taccion le armi e gli affari.
(Brolo)

15.30
Sfilan per le vie del Borgo Conte e cortigiani: è un tripudio di abiti e gioielli, incantan la vista e i passanti.
(Dal Brolo a Piazza Castello)

16.00
Si levi in volo il nobile falco, si spieghino le armi: si anima l’accampamento come un campo di battaglia.
(Brolo)

16.30
Crepitio d’armature e scalpitare di cavalli: giostre, gare e tornei allietano ospiti e convenuti.
(Brolo)

17.30
Equus Asinus.
(Piazza Mercato)

19.00
Profuma tutto il borgo di pietanze divine, è nuovamente tempo di rifocillar la pancia e lo spirito con altre gustose vivande e dell’ottimo vino.
(Errando per taverne)

19.30
Madame e Messeri fate silenzio, sta per iniziare il nostro fantastico raccontar. Lasciatevi affascinare dal grande Teatro dei Misteri: Giovanna D’Arco è la nostra eroina, del processo della sua condanna è la storia.
(Piazza Castello)

20.00
Squassar dei Lupi.
(Piazza Mercato)

21.00
È tempo di riposar: scenda la bandiera, ma la festa nel Borgo fatica a terminar!
(Piazza Duomo)