Quando il sole cala su Valvasone, le Fiamme Nere percorrono il borgo accendendo una ad una le torce che illuminano vicoli, piazze e mura, trasformando il paese in un autentico scenario medievale.
Con gesti antichi e silenziosi danno inizio alla magia della rievocazione, riportando il borgo alla luce viva del fuoco. Non sono protagoniste di uno spettacolo, ma custodi di una soglia: quella che separa il presente dal Medioevo, e che si attraversa proprio nell’istante in cui la prima torcia si accende.
Al termine della festa, le Fiamme Nere compiono l’ultimo rito: spengono ogni torcia, una ad una, e accompagnano Valvasone verso il silenzio della notte. Un compito discreto ma fondamentale, ripetuto ogni sera della manifestazione, che segna l’inizio e la fine di ogni giornata di festa.
Diventare una Fiamma Nera significa entrare a far parte di questo rito silenzioso: non ci sono luci di scena né applausi, ma la responsabilità di custodire il confine tra il presente e il Medioevo, sera dopo sera.
