Storia del GAF

Nasce nel mese di maggio 1976 per l’iniziativa “di tre baldi giovani”, così definiti in quel tempo.
Bruno di Bernardo, Bruno Gri e Giorgio Pastres ebbero il merito di riunire ed aggregare artisti ed appassionati d’ arte in una politica di sviluppo artistico.
Lo scopo, inoltre, fu quello di salvaguardare e valorizzare le bellezze naturali della nostra terra, facendo conoscere il loro aspetto storico, culturale ed archittettonico anche all’ esterno del contesto locale.

“Un ramùt di fantasia par vivi vîfs tal flum dal timp, tra il Meduna e il Tilimint” (Leandro), sono versi che significano, all’interno dell’ associazione e nel contempo irradiano, un importante messaggio d’amore e di rispetto nei confronti di luoghi, che ricchidi importanti e palpabili eventi oggi ci ospitano.
Nell’ arco di poco tempo l’ adesione di nuovi soci divenne significativa, anche da comuni e località limitrofe. Persone di cultura ed età diverse formarono un gruppo dalle molteplici esperienze artistiche quali la pittura, la scultura, la vignettistica, lo sbalzo, l’ acquarello, la ceramica, la fotografia, la grafica e la poesia, con un comune denominatore: proporsi sempre con rinnovato impegno e umiltà ed operare per un incontro umano, spirituale e culturale.

La prima mostra collettiva di pittura avvenne nel 1977, durante i festeggiamenti di S. Pietro, patrono di Valvasone; ne seguirono tante altre, anche con tematiche diverse e con alterne vicende, fino a che nel febbraio 1993 l’ allora presidente Giorgio Pastres con alcuni soci pensò di rivitalizzare il gruppo dandogli un nuovo ma preciso indirizzo che valorizzasse in chiave storica Valvasone.

Fu così che, da un’ idea, nacque : “Medioevo a Valvasone”.

L’ iniziativa, come si potrà immaginare, non fu delle più semplici. Al fine di creare una rappresentazione consona e credibile furuno attivate numerose ricerche storiche, anche con l’ aiuto di studiosi ed esperti, con lo scopo di creare poi, anche manualmente, quanto necessario alla realizzazione di costumi, armature, armi d’ epoca, scenari di vita quotidiana, strutture e manufatti, punti di ristoro, vasellame, prodotti artigianali, musiche e danze, stendardi, bandiere e quant’altro necessario alla realizzazione di una rievocazione storica su fatti ed eventi realmente accaduti, sempre rispettando quanto riscontrato e riportato su testi attendibili riguardanti l’ epoca in esame.

Uno sforzo non indifferente che coninvolse molti associati ai quali si aggiunsero tanti altri, con uno spirito ed un’abnegazione encomiabili. Le molteplici ed oggettive difficaoltàoperative cui il gruppo dovette far fronte cammin facendo non piegarono la volontà di realizzare un’ idea fortemente voluta.

L’ impegno sin qui profuso ha ottenuto quel meritato successo, al di là delle più rosee previsioni, che oggi permette al “Grup Artistic Furlan” di proporsi con la comprovata esperienza dei vari gruppi che lo compongono.

L’attività non è caratterizzata dalla sola rievocazione, ma anche da una serie di partecipazioni esterne, su invito, a compendio di eventi artistici e culturali rievocanti il passato che si susseguono tutto l’anno in varie località regionali, nazionali ed estere.

Da un piccolo nucleo iniziale, si è passati quindi ad una entità importante di persone coinvolte che dedicano, con disinteresse personale, il loro tempo libero al proprio miglioramento socio-culturale per poi trasmetterlo, farlo conoscere e … per non dimenticare le nostre origini e la nostra cultura.